Se a scuola si gioca…si impara

Gamified learning, imparare giocando

Conciliare il gioco con lo studio è un ottimo metodo per imparare. Perché non catturare l’attenzione dei ragazzi stimolandoli in maniera divertente e originale? Oggi si può fare anche sul web.

L’attenzione di un adolescente è davvero difficile da conquistare ed è ancora più difficile motivare un ragazzo allo studio: per questo molti insegnanti cercano di inventare ogni giorno qualcosa di diverso per stimolare la classe. Si prova con un lavoro di gruppo, con un progetto, con una visita ad un museo, ma spesso queste soluzione hanno bisogno di un investimento non indifferente di tempo e denaro. Perché non provare allora ricorrendo al gioco? Proprio così: tramite sfide tra la classe a colpi di quiz sarà divertente imparare e perché no, anche insegnare. Oggi QuizCreator permette di rendere le lezioni efficaci proprio attraverso il gioco: ecco perché.

IMPARARE GIOCANDO – Esempi di meccaniche di gioco sono i punteggi, i livelli, i risultati, la competizione e la pressione del tempo. Questi elementi rendono un’attività giocosa, e se applicati correttamente rendono divertente giocare la partita. Così, tramite una battaglia di quiz di storia tra studenti la Rivoluzione Francese diventerò un argomento indimenticabile. Infatti, le meccaniche di gioco hanno la capacità di stimolare potenti fattori di motivazione. E l’apprendimento diventa molto più facile quando si è efficacemente motivati.

LIBERI DI IMPARARE – Il problema è che spesso gli adolescenti vedono la scuola come un dovere, e studiare non è altro che un obbligo dettato dal professore tiranno. Ma sfruttando la meccanica di gioco si può innescare in loro la volontà di imparare. Un buon metodo per farlo è usare “ricompense sorpresa“. Un premio inaspettato può creare un rapporto molto personale con una attività. La prospettiva di un premio porta infatti gli studenti a scegliere di partecipare attivamente alla lezione, invece di sentirsi costretti a farlo.

SBAGLIARE E’ CRESCEREIl gioco libera dalla paura di sbagliare. Guardiamo ai videogames: se il personaggio viene messo fuori uso dal nemico si ha la possibilità di provare e riprovare, senza alcuna penalità. Anzi, ricominciare più volte permette di scovare il punto debole e, alla fine, riuscire. A scuola la volontà di superare un limite provando e riprovando, senza paura di una “punizione” o di un brutto voto, permette di imparare di più e più in fretta.

IMPARARE E’…PORSI UN OBIETTIVO – Vincere il gioco è l’obiettivo di chi partecipa, ma non c’è dubbio che giocare è bello di per sé. Completare la storia è ciò che spinge avanti chi inizia un videogioco: perché quindi non sfruttare questa spinta anche in un contesto scolastico? Immaginiamo una sfida in classe: libera la principessa la squadra che risolve più quiz di matematica in un dato lasso di tempo. L’impressione che i ragazzi avranno sarà quello di battersi per un obiettivo ben preciso, per il lieto fine di una storia. E della loro preparazione.

GAMIFICATION CON QUIZCREATOR – Quello che abbiamo illustrato fino ad adesso è un meccanismo molto usato anche nelle grandi aziende, che può dare buoni risultati anche nell’educazione scolastica. Si tratta della Gamification, che migliora il rendimento proprio grazie ai principi elencati. Metterlo in pratica, poi, è molto semplice: ad esempio con Online Quiz Creator è possibile creare quiz di ogni tipo e coinvolgere i propri alunni con sfide, premi e punteggi. La piattaforma è utilizzabile in modo semplice e intuitivo: basta un computer e una connessione ad internet. Pronti a giocare?

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