Abbandono scolastico: dal Miur arrivano 15 milioni di euro per combatterlo

Nel 2012 il 43,1 per cento della popolazione italiana tra i 25 e i 64 anni ha conseguito, come titolo di studio più elevato, la licenza di scuola media. Un valore molto distante dalla media europea (25,8 per cento), inferiore solo a quello di Portogallo, Malta e Spagna.

E’ quanto rilevato dal rapporto Istat ”Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, giunto alla sesta edizione. In Italia il 17,6 per cento dei 18-24enni ha abbandonato gli studi prima di conseguire il titolo di scuola media superiore (la media europea è del 12,8), quota che sale al 21,1 per cento nel Mezzogiorno. Già tra i bambini che ogni anno iniziano la scuola primaria, gli abbandoni sono 1 ogni 100, mentre 5 su 100 sono i ragazzi che si fermano alla licenza elementare; 32 lasciano dopo le medie, 17 non finiscono le superiori e altrettanti non riescono ad arrivare alla laurea.

Quello dell’abbandono scolastico rischia di diventare una vera e propria piaga per il nostro Paese: un recente studio basato su dati Bankitalia e Isfol, ha quantificato in 70 miliardi annui il costo economico di questo fenomeno per il Paese. Per cercare di invertire la tendenza, debutta quindi il “Programma di didattica integrativa e innovativa per il contrasto della dispersione”, il piano del Miur per rafforzare gli strumenti a disposizione delle istituzioni scolastiche, allo scopo di diminuire il fenomeno degli abbandoni precoci dei percorsi di studio, ma anche per ridurre il numero di bocciati e di ragazzi che terminano l’anno con debiti formativi. In concreto, il progetto – con un decreto firmato lunedì dal ministro Maria Chiara Carrozza – porta in dote alle scuole un finanziamento di 15 milioni di euro, ripartiti tra le Regioni tenendo conto del numero di studenti registrati all’anagrafe scolastica e della quota di “drop out”, ovvero dei giovani che “scappano” dalla scuola. Nel dettaglio alla Lombardia giungeranno 2,2 milioni di euro; alla Campania 1,8 milioni; alla Sicilia 1,5 milioni; al Lazio 1,3 milioni; alla Puglia 1,2 milioni. Alla Sardegna (213.627 studenti, con un tasso di dispersione del 25,8%), invece, andranno complessivamente 492.820 euro, mentre la fetta di risorse minore toccherà al Molise, dove il tasso di dispersione scolastica è sotto il 10 per cento. I 15 milioni verranno suddivisi in due tranche: 3,6 milioni per questo anno scolastico e 11,4 milioni nel 2014-2015.

Per accedere ai contributi, le scuole destinatarie del provvedimento (gli istituti comprensivi e secondarie di secondo grado), dovranno presentare agli Uffici Scolastici Regionali  entro il 28 febbraio un progetto finalizzato “alla prevenzione del disagio causa di abbandoni scolastici precoci, al rafforzamento delle competenze di base, all’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana”, come si legge in una nota del ministero, che verrà poi valutato da alcune commissioni territoriali.

Margherita De Nadai