Anche in Italia arriva la “scuola digitale” targata Apple

Era il 2007 quando Apple, il colosso di Cupertino, lanciò negli Stati Uniti la sezione dell’iTunes Store e dell’iBookstore dedicati alla scuola e ai relativi testi scolastici: si trattava di libri consultabili comodamente attraverso l’iPad e che in breve tempo riscontrarono un successo inarrestabile, fino a raggiungere solo negli States un totale di 25.000 pubblicazioni, la quasi totalità del materiale per le discipline base delle scuole superiori americane.

In questi giorni, finalmente, Apple ha ufficializzato anche nel nostro Paese l’arrivo dei libri di testo per la scuola sull’iBookStore e il potenziamento del servizio per l’università iTunes U (l’app per scaricare lezioni universitarie sotto forma di podcast), che si arricchirà di nuove funzioni, come  Course Manager, un sistema di pubblicazione e distribuzione di testi interattivi gratuito, pensato per i professori universitari, che potranno creare e distribuire il materiale dei propri corsi, condividendoli pubblicamente con i propri studenti tramite iPad e iPhone.

Inoltre, con le piattaforme create da Apple, i docenti potranno realizzare direttamente libri dotati di contenuti testuali e multimediali interattivi: immagini, modelli 3D, video, possibilità di effettuare test e segnare schede, animazioni e diagrammi interattivi.

Il progetto della Apple sarà realizzato anche grazie all’accordo con alcuni importanti editori nostrani come il Centro Leonardo Education e la Mondadori Education, e alcuni internazionali quali la Oxford University Press, la Cambridge University Press, la Hodder e la International Baccalaureate Publishing. Grazie a queste case editrici, nell’iBookstore saranno sempre più presenti testi fondamentali adatti anche per le nostre scuole, nella speranza che si passi poi all’utilizzo vero e proprio.

Anche il nostro Paese, dunque, inizia ad avviare un processo di trasformazione dell’apprendimento scolastico, che prevede la sostituzione dei libri cartacei con edizioni digitali visibili su iPhone, iPad e MacBook: le case editrici che già commercializzano i libri digitali sono poche, ma è facile prevedere che il nuovo mercato aperto da Apple verrà presto preso d’assalto dai produttori italiani.

Margherita De Nadai