Archivio del software didattico

LA DIDATTICA SI CONIUGA CON L’INFORMATICA: UNA VOCAZIONE E UNA TRADIZIONE ALL’ICP PORTO VENERE

Diversi pacchetti software recensiti su Dienneti si riferiscono a materiale disponibile per la consultazione presso la “Softeca” dell’Istituto Comprensivo di Porto Venere.

L’Istituto, con sede alla Spezia (Comune di Porto Venere), si è da sempre impegnato nel campo delle nuove tecnologie, recependo con particolare attenzione le indicazioni che il Ministero ha nel tempo fornito in tal senso. In questo clima è stato pensato e realizzato il Progetto Edusoft.

L’idea è nata dall’esigenza di rispondere ai bisogni degli alunni disabili proponendo loro nuove ed alternative opportunità di apprendimento; in un’imprescindibile ottica di integrazione l’iniziativa si è poi estesa a tutti gli alunni dell’Istituto e, sulla base di una continua attività di ricerca e documentazione, il primitivo progetto si è nel tempo evoluto e la sua attuazione si è indirizzata verso attività di informazione, formazione e divulgazione rispetto all’incremento e al corretto uso delle nuove tecnologie nella scuola.

L’archivio del software didattico è stato realizzato a partire da un’accurata opera di documentazione e selezione dei prodotti commerciali attualmente offerti dal mercato e ogni titolo è stato recensito a cura della responsabile della softeca.

L’archivio, è accessibile a solo scopo dimostrativo, gli applicativi sono protetti dai diritti d’Autore e non vengono pertanto riprodotti ne’ distribuiti ma sono a disposizione per la visione a fini conoscitivi e didattici ed esclusivamente presso la sede dell’ICP, con la possibilità di fruire di materiale illustrativo e dimostrativo (ove disponibile) e della consulenza di un insegnante esperto.
L’uso del software didattico commerciale è subordinato all’acquisto, da effettuarsi presso i distributori autorizzati.

E possibile disporre di software didattico dimostrativo, freeware, di pubblico dominio e shareware (quest’ultimo da registrarsi eventualmente a cura dell’utente al momento della prevista scadenza).

Software didattico e risorse didattiche selezionate, prelevabili gratuitamente o fruibili online, sono raggiungibili attraverso le sezioni Risorse e Percorsi di Dienneti.

Progetto EDUSOFT
Realizzazione di un archivio del software (Softeca)

SCUOLA INTERESSATA AL PROGETTOIstituto Comprensivo di Porto Venere (SP)

DESTINATARI: i numerosi alunni in situazione di handicap, particolare difficoltà o svantaggio presenti nell’Istituto e, in un’ottica integrativa, tutti gli alunni dell’Istituto.

PERIODO DI SVOLGIMENTO: a partire dall’anno scolastico 2000/2001

PREMESSA

Il ricorso al supporto informatico (hardware e software), è gradualmente divenuto modalità ricorrente nella didattica del deficit. Il ricorso alle moderne tecnologie nella scuola è divenuto una risorsa nuova in grado di ampliare in modo significativo le possibilità di sviluppo e recupero delle potenzialità cognitive e del grado di autonomia nei soggetti diversamente abili; accanto agli strumenti di tipo tradizionale gli strumenti informatici possono infatti costituire condizioni di apprendimento alternative finalizzate al raggiungimento di una vasta gamma di obiettivi.
L’I.C. Porto Venere ha voluto mettersi in grado di impiegare concretamente tali strumenti realizzando un archivio di software didattico adeguatamente strutturato e gestito, in modo da offrire un ulteriore supporto alla didattica e rispondere ai fondamentali bisogni e necessità di tutti gli alunni.
In un’ottica integrativa, dalla quale non si può prescindere, la fruizione del materiale non sarà riservata solo agli alunni diversamente abili, ma estesa a tutti, in contesti di apprendimento collaborativo e anche in gruppi di lavoro extraclasse (che possono essere costituiti anche da alunni appartenenti ai diversi cicli scolastici dell’Istituto).

La REALIZZAZIONE DEL PROGETTO prevede:

  • la realizzazione di una “Softeca”, ovvero di un archivio di strumenti software accessibile a tutti gli alunni e docenti dell’Istituto;
  • la designazione di un insegnante esperto capace di proporre, recensire, organizzare, coordinare, informare;
  • iniziative di aggiornamento e formazione sul tema al fine di incrementare l’utilizzo ragionato e mirato delle moderne tecnologie nella prassi didattica.

FINALITÀ DEL PROGETTO: attraverso la realizzazione dell’archivio e la designazione di un docente dotato di particolari competenze cui affidarne la gestione, le finalità del progetto sono esemplificabili in:

  • facilitare l’integrazione degli alunni diversamente abili consentendo loro loro la partecipazione ad attività di gruppo che possano garantire il pieno rispetto delle loro capacità (apprendimento collaborativo);
  • promuovere nuovi interessi e motivazioni mediante l’uso di strumenti che possiedono caratteristiche particolarmente attraenti sul piano della presentazione e delle procedure;
  • sviluppare le potenzialità di tutti gli alunni offrendo nuove ed alternative occasioni di apprendimento, formazione e autonomia personale e sociale;
  • mantenere i livelli di profitto mediante l’impiego di strumenti che vadano ad affiancarsi a quelli tradizionali, integrandosi in una pluralità di opportunità didattiche;
  • promuovere la conoscenza e l’uso del computer, strumento utile agli alunni ora all’interno della scuola (come sussidio e come ausilio) e in futuro in visione di un inserimento sociale e lavorativo.

Il software didattico possiede diverse potenzialità e, utilizzato in funzione di un progetto specifico, permette agli alunni diversamente abili di perseguire i seguentiOBIETTIVI GENERALI:

  • assunzione di ruoli attivi, promuovendo lo sviluppo della capacità di compiere scelte e di agire attivamente, sollecitando l’analisi critica delle situazioni proposte e la comprensione delle relazioni causali implicate nelle operazioni svolte;
  • memorizzare sequenze procedurali di varia complessità: dalla semplice accensione del computer alla gestione di programmi dalle funzioni più articolate, esercitando e perfezionando nel contempo la manualità fine e favorendo un miglior coordinamento visuo-motorio attraverso l’uso dei sistemi informatici di input (tastiera e mouse) ed output (monitor);
  • incrementare i tempi di attenzione e promuovere processi motivazionali attraverso attività dotate di un caratteristiche particolarmente “attraenti” (movimento, colori, suoni, possibilità di ricevere gratificazioni e feedback positivi sono, in questo senso, strumenti dall’alto potere motivante);
  • acquisire una adeguata coscienza di sé, in ruoli agiti all’interno di un gruppo, in attività collettive ove ciascuno possa apportare il proprio contributo (Un esempio tipico di attività utile in questo senso è la realizzazione di un ipertesto).

COMPITI DEL DOCENTE RESPONSABILE

Il lavoro sarà coordinato da un docente responsabile, dotato di particolari competenze in ambito didattico ed informatico, il quale avrà compito di:

  • mantenere contatti con le aziende produttrici cui richiedere materiale informativo e dimostrativo;
  • raccogliere, selezionare, catalogare e distribuire gli strumenti software;
  • consentire ai docenti l’accesso a informazioni oggettive sulla disponibilità, le caratteristiche e le funzionalità delle applicazioni presenti nella Softeca, effettuare dimostrazioni pratiche;
  • effettuare consulenze personalizzate promuovendo la conoscenza e l’uso corretto e ragionato dei sussidi informatici rispetto alla corrispondenza agli effettivi bisogni dei diversi alunni e al raggiungimento degli obiettivi prefissati all’interno di precisi progetti educativi e in relazione alle modalità di uso e somministrazione delle diverse applicazioni;
  • realizzare ed aggiornare documentazione di supporto formativo/informativo rispetto alle caratteristiche significative dei prodotti, alle loro funzionalità e loro possibilità d’uso;
  • verificare l’efficacia delle applicazioni attraverso l’analisi diretta dei prodotti e il confronto con le testimonianze soggettive dei fruitori (rispetto a parametri di valutazione diversi: accessibilità, rispondenza agli obiettivi, coerenza e correttezza dei contenuti, efficacia della strategia utilizzata…)
  • ampliare la gamma delle offerte educative raccogliendo, catalogando e rendendo disponibile in Rete risorse di pubblico dominio;
  • rendere disponibile in Rete il catalogo dei sussidi e divulgare i risultati del lavoro svolto;
  • divulgare in sede collegiale i risultati del lavoro svolto confrontandoli con la rispondenza effettiva alle esigenze precedentemente rilevate, rispetto a tutti gli alunni e, in particolare, in relazione agli alunni in situazione di difficoltà.

MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PROGETTO

  • Monitoraggio e raccolta dei dati in itinere, anche tramite il confronto con gli insegnanti fruitori e con l’eventuale ausilio di strumenti di rilevazione oggettivi;
  • analisi dei dati, in itinere e finale, anche attraverso periodici incontri della “Commissione H”.

OPPORTUNITÀ DIDATTICO/EDUCATIVE OFFERTE e POSSIBILI MODALITÀ DI INTERVENTO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Nella prassi, il ricorso alle nuove tecnologie offre le seguenti possibilità di organizzazione del lavoro didattico, parallelamente (e in integrazione) a quello tradizionalmente svolto all’interno della classe:

  • partecipazione degli alunni diversamente abili alle attività di laboratorio informatico già operante nella scuola offendo loro (attraverso l’uso di adeguati strumenti software) l’opportunità di seguire itinerari individualizzati all’interno dei percorsi comuni;
  • impiego del software in attività individualizzate, adeguatamente programmate, quando si tratti di recuperare specifiche difficoltà;
  • integrazione degli alunni diversamente abili in piccoli gruppi di livello extraclasse finalizzati alla conoscenza degli strumenti informatici e alla realizzazione di prodotti multimediali (es: gli ipertesti).

Le operazioni didattiche che potranno realizzarsi mediante l’impiego del computer e del software didattico possono essere esemplificate nelle seguenti categorie:

  • Addestramento ed esercizio di abilità già acquisite (Drill and practice). Applicazioni di questo tipo sono finalizzate ad esercitare abilità di base che l’alunno ha già appreso in precedenza, ma nei confronti dei quali dimostra incertezza. Consentono inoltre di mettere alla prova abilità acquisite secondo un percorso un po’ diverso da quello tradizionale, data la continua interattività con il mezzo e il feedback che viene fornito subito dopo la prestazione dell’alunno. Infine, nei programmi più sofisticati, sono previste delle routine di recupero, qualora l’alunno commetta un numero di errori superiore al criterio di tolleranza.
  • Apprendimento di nuove abilità (Tutoring). Applicazioni che forniscono allo studente informazioni seguite da test di controllo e da una valutazione immediata della prestazione. Se la risposta è corretta si passa all’informazione successiva; se non è corretta vengono fornite informazioni supplementari fino a che l’alunno non dimostra di aver acquisito l’informazione (tipica procedura dell’Istruzione Programmata).
  • Apprendere giocando (Edutainment). Viene introdotta una strategia, quella appunto del gioco, per stimolare e mantenere vivo l’interesse, anche se gli obiettivi sono gli stessi indicati ai punti precedenti.
  • Simulazioni (Problem solving). Permettono la formulazione di ipotesi legate alla risoluzione di un problema prospettato e il controllo in situazioni simili a quelle reali.

Le modalità di intervento, rispetto alle diverse fasce di livello degli alunni, dal punto di vista della progettazione/realizzazione didattica, possono realizzarsi mediante il ricorso alle seguenti tipologie di software:

  • ricorso ad ambiente software finalizzato a condurre l’analisi dei prerequisiti e quindi all’individuazione dei livelli di potenzialità (es.: rapporti spazio-temporali, abilità fini-motorie, memoria, attenzione, linguaggio ecc.) per il recupero di abilità grafo-percettive e mnestiche, per il recupero dei controlli motori;
  • ricorso a software di base di tipo cognitivo;
  • ricorso ad ambiente software finalizzato a promuovere lo sviluppo di potenzialità sia nell’area linguistica sia nell’area logico-matematica per il recupero di abilitàdi letto-scrittura, di fonologia, di morfo-sintassi, di semantica, di classificazione, di seriazione, di abilità matematiche solutive e decisionali, di relazioni tra i numeri;
  • ricorso a software di base di tipo applicativo;
  • ricorso ad ambiente software “aperto” in quanto lascia libero l’educatore di personalizzare le unità didattiche in relazione alla programmazione curricolare, adeguandola agli specifici bisogni e necessità degli alunni in situazione di handicap e/o svantaggio. In questo modo è possibile operare in parallelo con le attività didattiche comuni.

(Ins. Marzia Fontana, responsabile del progetto)