Il Miur cerca talenti, al via il primo programma di Challenge Prize italiano

Il Miur è a caccia di talenti, e lancia un premio per promuovere l’innovazione nei settori che vanno dal Made in Italy all’Education, dall’Energia alla promozione dell’Open Data: si tratta del programma di Challenge Prize italiano, partito ieri in via sperimentale, con l’apertura del sito www.talentitaly.it, su cui è disponibile la prima sfida proposta dal Miur che riguarda l’istruzione e, in particolare, i MOOC (Massive Open Online Course), i corsi online aperti, pensati per coinvolgere una grande utenza.

Il progetto, basato su esperienze di Challenge Prize già diffuse in Nord America ed Europa, prevede la creazione di alcune sfide rivolte a studenti e ricercatori, ma più in generale a tutta la cittadinanza, affinché i partecipanti, proponendo soluzioni inedite, contribuiscano all’avanzamento del livello di ricerca e innovazione. I Challenge Prize ribaltano la logica dei bandi di concorso classici: non sono più le idee progettuali ad essere premiate con l’assegnazione di risorse a monte per la loro realizzazione, ma i risultati dei progetti stessi, conseguiti in maniera autonoma e con risorse proprie dei partecipanti (il premio viene erogato esclusivamente a risultato raggiunto).

La prima sfida, appena lanciata, si intitola “Open Education: sviluppo di un MOOC per scuole e università italiane” e ha come scopo quello di progettare e distribuire in pochi mesi un nuovo MOOC. Al corso che vincerà, andrà un premio di 100mila euro. Sono previsti anche tre secondi premi da 20mila euro ciascuno. Negli ultimi anni, i MOOC – corsi online aperti ad un numero potenzialmente molto elevato di studenti – si sono affermati in tutto il mondo a partire dagli Stati Uniti come un modo per non limitarsi all’esperienza in aula e raggiungere, in maniera economica ed efficace, autodidatti di ogni tipo: dai lavoratori alle persone con disabilità, dagli abitanti delle aree rurali fino a quelle in via di sviluppo. L’educazione digitale e aperta sarà uno dei temi centrali su cui l’Europa è chiamata a riflettere, anche nell’ambito del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione.

Le proposte, dovranno avere precise caratteristiche: accesso gratuito, disponibilità online dei contenuti del corso e di tutti i materiali didattici, possibilità di fruizione su larga scala, verifiche online dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti. Le iscrizioni al premio saranno aperte il 3 marzo prossimo, e i lavori dovranno essere presentati entro il 3 aprile, che verranno valutati in due fasi: la prima prevede una preselezione da parte di una giuria di esperti, nominata dal Miur, sulla base del programma didattico del MOOC e delle modalità di fruizione dei contenuti. I responsabili delle proposte ammesse alla seconda fase: avranno 6 mesi di tempo per implementare il MOOC e fornire alla giuria elementi che documentino la diffusione, l’apprezzamento del corso e la qualità dei materiali didattici utilizzati.

“Sono soddisfatta dell’avvio sperimentale del progetto Talent Italy. I MOOC sono una delle novità più rilevanti e discusse con cui il mondo dell’educazione sarà chiamato a confrontarsi nei prossimi mesi”, ha dichiarato il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza. “Il lancio di questa piattaforma dedicata ai Challenge Prize – conclude la Carrozza – è un esempio di ciò che abbiamo programmato con il Programma Nazionale per la Ricerca e con l’agenda digitale per la scuola e l’università”.

Margherita De Nadai