La tecnologia che vorrei

E’ la tecnologia il nuovo tema promosso nel 2014 dall’Associazione Progetto Marzotto per la quarta edizione del suo concorso rivolto agli studenti delle scuole della Provincia di Vicenza.

Il nuovo bando, che si chiuderà il 30 maggio, gode della collaborazione e del Patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza, e s’intitola “La tecnologia che vorrei”. “Tecnologia” da intendersi come strumento di ragionamento, studio e progettazione, che ha un ruolo sempre più centrale nelle vite dei cittadini, «riservando un’attenzione particolare – dichiara Matteo Marzotto, Presidente dell’Associazione – alle tecnologie digitali, dell’informazione e della comunicazione e ai risvolti socio-culturali, relazionali e psicologici che il loro impiego comporta, in linea con la direttiva ministeriale del Settembre 2012».

Rientra nell’ambito del concorso l’analisi sui principi di funzionamento e sulle modalità di impiego di tutte le macchine; sui dispositivi e sugli strumenti che l’uomo progetta, realizza e usa per gestire o risolvere i problemi o semplicemente per migliorare le proprie condizioni di vita. Fanno parte del tema anche le attività quali la progettazione o la fabbricazione di un oggetto; l’ideazione di modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità; l’esecuzione di interventi di riparazione, manutenzione e decorazione. Tutti aspetti che l’Associazione Progetto Marzotto porta avanti da anni attraverso questo premio annuale, con un’attenzione particolare agli aspetti socio-culturali e alle ricadute positive sul territorio in termini di sviluppo, occupazione e ambiente. Anche per questo si è deciso quest’anno di riservare una nuova categoria di concorso, realizzando il Premio Speciale MUSE, in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento. Obiettivo: promuovere il ruolo delle nuove tecnologie nel dare forma a soluzioni ispirate ai principi della sostenibilità ambientale, che prevede per il team vincitore un percorso ad hoc, “Astronomia Itinerante”, attraverso laboratori didattici presso il Museo e l’Istituto scolastico d’appartenenza.

Il montepremi destinato al concorso è di oltre 40mila euro: ai trentuno migliori lavori verranno riconosciute 27 borse di studio e 4 Premi Speciali. Le borse di studio saranno suddivise tra scuola primaria (9 borse di studio da 750 euro), scuola secondaria di primo grado (9 borse di studio da 1.000 euro), scuole secondarie di secondo grado statali paritarie e centri di formazione professionale (9 borse di studio da 1.500 euro), mentre i Premi Speciali saranno 3 del valore di 5 mila euro ciascuno, destinati rispettivamente alle scuole che si aggiudicheranno il maggior numero di borse di studio. A questi si aggiunge il Premio Speciale MUSE, con l’assegnazione di laboratori didattici d’astronomia. I principali criteri di selezione saranno l’originalità, l’aderenza ai temi proposti (tecnologia in generale e tecnologia applicata alla sostenibilità ambientale per il Premio Speciale MUSE), la qualità espressiva e la concretezza della proposta.

Al concorso sono ammessi lavori e opere sotto forma di testo, immagine, file audio e video, e gli studenti potranno presentare i loro progetti singolarmente o in gruppo, con elaborati di classe o di interclasse. I vincitori saranno premiati ufficialmente il prossimo autunno al Teatro Comunale di Vicenza e i loro lavori saranno pubblicati sul sito www.progettomarzotto.org oltre che nel volume della Collana editoriale dedicata al Concorso, edita dall’Associazione Progetto Marzotto, com’è già stato per i migliori progetti degli anni precedenti.

Il bando, con tutti i dettagli e la scheda di adesione, è disponibile e scaricabile sul sito www.progettomarzotto.org/tecnologiachevorrei.

Margherita De Nadai