Test d’ingresso a medicina: tagliati oltre duemila posti

A meno di una settimana dall’apertura delle iscrizioni ai test di ammissione alla tanto ambita Facoltà di Medicina, gli aspiranti medici, veterinari e professionisti della sanità si sono trovati di fronte ad una sgradita sorpresa: per l’anno accademico 2014/2015 i posti disponibili sono stati tagliati del 23 per cento, e saranno ben 2.239 in meno rispetto al 2013. Stesso discorso per Veterinaria  –  632 posti contro gli 825 dell’anno precedente  –  e per Odontoiatria, con un taglio del 20 per cento e 787 accessi al posto dei 984 del 2013. Gli aspiranti studenti della Facoltà di Medicina saranno 80-90mila (l’anno scorso furono 85mila), decisamente troppi per il numero di posti disponibili: 7.918 per Medicina (più 351 per gli studenti non comunitari non soggiornanti in Italia), 787 per Odontoiatria (più 70 per gli stranieri), 632 (più 79) per Veterinaria.

Questa cospicua riduzione è dovuta al timore che un numero maggiore di posti possa creare medici disoccupati, ma la speranza è che quanto prima intervenga un’integrazione: queste cifre –  rassicura Miur  –  sono da ritenersi provvisorie in attesa della definizione del fabbisogno nazionale, comunicato annualmente dal Ministero della Salute. Molti, inoltre, temono che questa riduzione di accessi possa essere definitiva a causa dei 3.500 studenti in più entrati l’anno scorso rispetto alle previsioni, grazie ai ricorsi contro il bonus-maturità. In ogni caso bisognerà attendere l’11 marzo per sapere la ripartizione definitiva dei posti.

Per iscriversi ci sarà un mese di tempo: dal 12 febbraio fino alle ore 15 dell’11 marzo prossimo, con domande esclusivamente online sul sito www. universitaly.it. Il test per accedere a Medicina e Chirurgia e ad Odontoiatria è fissato l’8 aprile, mentre per Medicina veterinaria il 9 aprile. Infine, per le Professioni sanitarie bisognerà aspettare il 3 settembre. L’anticipazione della data di quest’anno – scrive il Miur – è stato deciso per allineare l’Italia agli altri Paesi, con il doppio scopo di favorire l’ingresso di studenti stranieri e di consentire il tempestivo avvio dei corsi sin dall’inizio dell’anno accademico. Inoltre l’anticipazione – criticata dall’Unione degli Universitari che teme un sovraccarico di impegni per gli studenti – consente anche a chi non dovesse superare i test, di pensare ad un’alternativa. I quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti saranno 60, saranno a risposta multipla e – altra novità di quest’anno – ci sarà meno cultura generale e più materie specifiche.

Per scoprire quanti posti sono disponibili per ogni singolo ateneo e le materie su cui concentrarsi per affrontare il test, ecco il decreto ministeriale emesso dal Ministero dell’Istruzione.

Margherita De Nadai